Apprendistato Professionalizzante
L’apprendistato professionalizzante è lo strumento con cui assumere giovani da formare direttamente in azienda, con un contratto stabile e un significativo risparmio contributivo. CIPALF ti accompagna lungo tutto il percorso: dalla proposta, alla progettazione, dalla formazione di base e trasversale all’attestazione delle competenze.
Cos’è l’apprendistato professionalizzante
È un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato disciplinato dall’articolo 44 del D.Lgs. 81/2015, con una causa mista: la prestazione lavorativa e la formazione della persona finalizzata al conseguimento di una qualificazione professionale.
Può essere utilizzato per assumere giovani dai 15 ai 29 anni (fino a 34 al Centro e al Sud, secondo quanto previsto dai contratti collettivi) oppure Oltre i 29 anni, l’apprendistato professionalizzante (senza limiti di età) si può utilizzare anche oltre i 29 anni solo per utenti che percepiscono NASpI o DIS-COLL. Il contratto richiede la forma scritta, l’indicazione del tutor aziendale e la sottoscrizione del Piano Formativo Individuale (PFI), che definisce l’articolazione della formazione nel corso degli anni.
Al termine del percorso l’apprendista acquisisce la qualificazione professionale, mentre il contratto prosegue a tempo indeterminato: la risorsa formata resta in azienda.
I vantaggi per l’azienda
Scegliere l’apprendistato professionalizzante comporta benefici concreti e misurabili.
Vantaggi Economici e Contributivi
- Sgravi contributivi: Aliquote previdenziali ridotte rispetto ai normali contratti a tempo indeterminato, con incentivi maggiori per le piccole imprese.
- Sottoinquadramento: Possibilità di inquadrare l’apprendista fino a due livelli inferiori rispetto a quello spettante in applicazione del CCNL di riferimento.
- Crescita graduale: La retribuzione e i contributi crescono in modo progressivo nel corso del rapporto di lavoro in base alle competenze acquisite.
Vantaggi Normativi e di Gestione
- Formazione mirata: Opportunità di formare la risorsa direttamente sulle reali e specifiche esigenze produttive dell’impresa.
- Esclusione dal computo: Gli apprendisti sono esclusi dal conteggio dei limiti numerici di legge per l’applicazione di particolari normative e istituti aziendali.
- Flessibilità di recesso: Al termine del periodo di formazione, ciascuna delle parti può recedere dal contratto ai sensi di legge; in mancanza di recesso, il rapporto prosegue come ordinario rapporto a tempo indeterminato.
Per mantenere gli incentivi è essenziale rispettare gli obblighi formali: contratto scritto, erogazione effettiva della formazione, tracciamento delle presenze e rispetto del CCNL. La mancata formazione può comportare la risoluzione del contratto su richiesta dell’apprendista e la revoca dei benefici.
Come funziona in pratica
Il percorso si articola in sei fasi, dal primo contatto fino all’attestazione finale.
- Commerciale — analisi del fabbisogno e proposta di servizio dedicata.
- Istruttoria e avvio — apertura della pratica e verifica della documentazione, acquisizione del contratto e dell’autodichiarazione del titolo di studio.
- Progettazione — definizione del profilo professionale e redazione del Piano Formativo Individuale, con il monte ore della formazione professionalizzante previsto dal CCNL applicato.
- Erogazione e monitoraggio — organizzazione della formazione di base e trasversale e accompagnamento nella registrazione delle attività formative.
- Valutazione periodica — valutazione annuale del percorso e rilevazione del gradimento.
- Chiusura e attestazione — valutazione finale e rilascio dell’attestazione delle competenze per ogni annualità completata.
La formazione
La formazione si articola su due livelli, con regole, responsabilità e monte ore differenti.
Formazione di base e trasversale (FBT). È obbligatoria e il monte ore dipende dal titolo di studio dell’apprendista: 120 ore per la licenza media, 80 ore per il diploma o la qualifica IeFP, 40 ore per la laurea. Ogni modulo di 40 ore corrisponde a un’annualità contrattuale e copre competenze trasversali: sicurezza sul lavoro, comunicazione, competenze digitali, diritti e doveri, elementi del CCNL, competenze sociali e civiche, pari opportunità e spirito di iniziativa. La FBT può essere erogata anche in e-learning con tracciamento delle presenze, in orario di lavoro.
Formazione professionalizzante. Si svolge in azienda, sul posto di lavoro, sotto la guida del tutor aziendale. Il monte ore è definito dal CCNL applicato (nel commercio Confcommercio, ad esempio, circa 60 ore all’anno) e si articola in unità di apprendimento collegate al profilo professionale. È la formazione che trasmette le competenze specifiche del mestiere e delle mansioni assegnate.
I servizi CIPALF
CIPALF affianca l’azienda in tutto il percorso, con tre modalità di servizio tra cui scegliere.
- Opzione A — Gestione completa. Definizione del profilo professionale, redazione del PFI con programma di dettaglio, accompagnamento in registrazione, monitoraggio e valutazioni, predisposizione dell’attestazione finale ed erogazione della formazione di base e trasversale.
- Opzione B — Redazione PFI e accompagnamento. Definizione del profilo e del monte ore professionalizzante, redazione del PFI e accompagnamento in monitoraggio e valutazioni, senza erogazione della formazione di base e trasversale.
- Opzione C — Formazione di base e trasversale. Presa in carico degli apprendisti, organizzazione dell’intero percorso FBT, tutoraggio, monitoraggio, verifica finale e rilascio della documentazione prevista.
La scelta della modalità determina quali attività CIPALF assume in carico e quali restano all’azienda: la formazione professionalizzante on-the-job resta comunque in capo all’azienda e al tutor.
Perché affidarsi a CIPALF
CIPALF — Centro Internazionale per le Politiche del Lavoro Fenapi — è un’agenzia per il lavoro ed ente di formazione accreditato presso la Regione Sicilia. Affidarsi a CIPALF significa:
- un referente dedicato che segue la pratica in ogni fase, dalla proposta all’attestazione;
- percorsi progettati sul CCNL applicato, con profili professionali aggiornati;
- una gestione documentale in regola, che protegge gli incentivi contributivi e previene contenziosi;
- attestazioni delle competenze rilasciate a ogni annualità completata, un valore riconosciuto per il lavoratore e per l’azienda.
Domande frequenti
La formazione si svolge in orario di lavoro? Sì. La formazione di base e trasversale si svolge in orario di lavoro, in aula o in modalità e-learning tracciato.
Serve un tutor aziendale? Sì. La normativa richiede un tutor aziendale con adeguata esperienza nel profilo, che segue la formazione professionalizzante on-the-job.
Chi segue la pratica? Un referente CIPALF accompagna l’azienda in ogni fase: contratto, PFI, formazione, monitoraggio e attestazioni.
Come si determina la modalità di servizio più adatta? In base alle esigenze dell’azienda, al numero di apprendisti e alle attività che intendete gestire internamente. Il nostro team ti supporta nella scelta.
Al termine del periodo formativo cosa accade? L’apprendista consegue la qualificazione e il contratto prosegue a tempo indeterminato, con l’inquadramento previsto dal CCNL.
Contattaci
Vuoi assumere con l’apprendistato professionalizzante? Contattaci per una proposta dedicata: il nostro team analizza il fabbisogno e ti accompagna in ogni fase, dalla progettazione alla gestione completa della pratica.
CIPALF — Corso d’Italia 39, Roma
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Scarica il flyer riepilogativo dell’apprendistato professionalizzante: un documento sintetico con i punti chiave del servizio, da condividere con chi in azienda segue le assunzioni.
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